23 Settembre 2021
19:28

Copenhagen per designlover: 5 destinazioni da non perdere

Copenhagen è la capitale del design danese ed è stata ufficialmente designata Capitale Mondiale dell’Architettura per il 2023 dall’Unesco. Tra edifici responsabili, design sostenibile, progetti innovativi ed elevata qualità della vita, ecco una guida alle migliori destinazioni da visitare nella città considerata uno dei luoghi più felici al mondo.
A cura di Clara Salzano
Copenhagen attraverso le architetture di BIG
Copenhagen attraverso le architetture di BIG

Nonostante la Danimarca sia un paese piccolo, la sua passione per il design è immensa e non c'è periodo migliore per visitare la sua capitale, Copenhagen, che durante i 3daysofdesign quando la città, per tre giorni, diventa la capitale del design del paese ma non solo. Si è infatti concluso di recente l'evento annuale di design in Danimarca che trasforma la capitale in un hub internazionale per l'innovazione e l'arredamento attraverso un accesso eccezionale a oltre duecento showroom e mostre in tutta la città, eventi pop-up, workshop, design talk, anteprime e presentazioni, non che la città soffra di dinamismo in altri periodi dell'anno.

3daysofdesign a Copenhagen
3daysofdesign a Copenhagen

La capitale danese è infatti conosciuta per il suo polso vibrante e la personalità. È stata inserita tra le città più vivibili al mondo. È il luogo d’origine di molti architetti internazionali e designer, nonché di icone e prodotti di fama internazionale. Copenhagen è una destinazione da sogno per gli appassionati di interior design ma non solo, perché la città raccoglie anche alcuni dei progetti di architettura più interessanti a livello mondiale. Non a caso l'architetto più in voga del momento, Bjarke Ingels, ha mosso i suoi primi passi verso la fama internazionale proprio nella capitale danese. La città è in fermento continuo, non solo durante i 3daysofdesign, con nuove attrazioni, hotel di design eccezionali, esperienze culinarie sbalorditive e architetture uniche che rendono un viaggio a Copenhagen imperdibile.

1. Le architetture da non perdere a Copenhagen

La città di Copenhagen è stata ufficialmente designata Capitale Mondiale dell'Architettura per il 2023 dall'Unesco e, se non l'hai già fatto, è giunto il momento per visitare la città che tra edifici responsabili, design sostenibile, progetti innovativi ed elevata qualità della vita, è considerato uno dei luoghi più felici al mondo. Nominata migliore città a misura di bici del mondo, consigliamo di esplorare Copenhagen sulle due ruote, non perché il trasporto pubblico non sia impeccabile, ma per sentirvi veramente parte della città. Non serve essere degli sportivi o degli appassionati ciclisti per andare in bici a Copenhagen, la città si attraversa facilmente grazie all'ottimo sistema di viabilità sviluppato. Si potrà avere così la possibilità di visitare numerosi progetti e sembrerà di essere all'interno di un libro di architettura contemporanea perché è qui che si trovano alcuni dei progetti più interessanti al mondo.

Copenhill a Copenhagen
Copenhill a Copenhagen

Avreste infatti mai pensato che un inceneritore potesse trovarsi a due passi dal centro della città? Succede a Copenhagen dove lo studio BIG ha reso l'inceneritore cittadino una vera attrazione. Ad Amager Bakke/Copenhill oggi infatti accoglie una pista da sci e un’area verde dove poter fare escursioni e altre attività all’aperto. Da diversi punti della città si nota l'imponenza della struttura che affascina con il suo design avveniristico. Sempre lo studio BIG ha realizzato a Copenhagen, a Ørestad City, il complesso residenziale 8Tallet, che prende il nome dalla sua caratteristica forma ad 8. Il progetto ha introdotto un nuovo modo di concepire il condominio dove tutte le case, diverse tra loro, possono godere di spazio esterno sempre nuovo da dedicare allo svago: un luogo perfetto dove trascorrere il tempo con la famiglia e giocare coi bambini, dando espressione della propria creatività.

VM moutain/VM Houses ha fatto già la storia dell'architettura, nonostante si tratti di un progetto non datato: è un’altra creazione di BIG a Ørestad City che trasforma gli alloggi in gigantesche lettere e, grazie all'innovativa distribuzione degli spazi, permette a tutti di godere di una vista della città spettacolare. Rientrando verso il centro si passa attraverso le Residenze Tietgen che rappresentano il paradiso degli alloggi per studenti grazie al loro particolare design ad anello, ispirate dalle case Tulou della Cina sud-orientale, rappresentano un modo unico di creare spazi comunitari e vivibili. In bici si passa poi attraverso il complesso BLOX, sede del Danish Architecture Center (DAC), progettato da OMA che contiene spazi espositivi, uffici e spazi di co-working, una caffetteria, una libreria, un centro fitness, un ristorante, ventidue appartamenti e un parcheggio pubblico automatizzato sotterraneo, L'edificio, strutturato come una sequenza verticale di spazi con blocchi volumetrici distinti per funzione, assorbe la vita della città, partendo dal sottosuolo e salendo fino al caffè dove si gode di una vista su tutta Copenhagen.

Le Residenze Tietgen
Le Residenze Tietgen

2. Copenhagen vista dai canali

Il rapporto dei cittadini di Copenhagen con l'acqua è una relazione indissolubile e osmotica. La capitale danese ha uno dei porti più puliti al mondo. Quando il tempo lo permette visitare la città in barca attraversando i suoi canali è un ottimo modo per godere delle migliori vedute di Copenhagen. Partendo da Nyhavn, il canale probabilmente più fotografato della città con i suoi caratteristici edifici colorati si passa costeggia la Royal Danish Opera House, un edificio maestoso e moderno progettato dall'architetto danese Henning Larsen; si passa davanti al Black Diamond, l’edificio che rappresenta un’estensione della Biblioteca Reale e salta all'occhio proprio per le sue vetrate lucide a specchio che lo fanno assomigliare ad diamante e riflettono il magnifico paesaggio attorno.

Copenhagen dai canali
Copenhagen dai canali

Il giro continua verso Nordhavn che rappresenta la nuova città ideale della Danimarca, il più grande progetto di sviluppo edilizio della storia scandinava. Situato ad appena quattro chilometri dal centro, il nuovo quartiere in via di sviluppo è un progetto innovativo e sostenibile, già in parte abitato, che ha visto la riconversione di diversi edifici portuali esistenti in residenze di lusso, uffici avveniristici, hotel di design e magnifici bar-ristoranti. Il quartiere si prevede che accoglierà 40mila abitanti in quattro milioni di metri quadrati di edifici ma già ora è molto vivo. Tutta la costa qui è stata recuperata e trasformata in un enorme e comodo solarium con piscine galleggianti e altri servizi. A Nordhavn si va in palestra e si gioca sul tetto "rosso" del parcheggio Konditaget Lüders; un vecchio magazzino di grano diventa The Silo, un originale grattacielo con le facciate in acciaio, progettato dallo studio COBE, che accoglie appartamenti di lusso e un ristorante panoramico in cima; e la scuola, la Copenaghen International School, è il primo edificio al mondo a essere interamente rivestito da pannelli solari, progettato dall'architetto C.F. Møller sullo stretto di Øresund che ospita 1200 studenti e 280 dipendenti.

Copenhagen vista dalla barca
Copenhagen vista dalla barca

3. Design sostenibile a cielo aperto

La sostenibilità e l'economia circolare sono alcuni dei temi più sentiti in Danimarca, lo dimostrano le politiche sociali intraprese, le pianificazioni in atto, le scelte dei designer e i progetti degli architetti. In questi ultimi sono emersi edifici capaci di innovare il mondo dell'architettura non tanto per la spettacolarizzazione del loro concept ma per l'attenzione al dettaglio e al rispetto dell'ambiente. Ne sono un esempio le Resource Rows, progettate da Lendager Group. Si tratta di un complesso di alloggi fatti di mattoni usati che provengono dagli storici birrifici Carlsberg. Ogni mattone riciclato fa risparmiare all'ambiente circa 500 g di CO2. Copenhagen punta a diventare la prima capitale al mondo a emissioni zero entro il 2025 e la produzione di calcestruzzo genera fino al cinque percento delle emissioni totali di CO2 del mondo. Ecco perché negli Upcycle Studios di Lendager Group, il 75% delle finestre proviene da case popolari dello Jutland settentrionale e 1400 tonnellate di calcestruzzo riciclato è stato recuperato dai rifiuti di calcestruzzo della metropolitana di Copenhagen.

Resource Rows di Lendager Group
Resource Rows di Lendager Group

4. Dove mangiare a Copenhagen

La scena culinaria di Copenhagen è sicuramente tra le più interessanti al mondo. Dall'avvento del Noma alle più recenti esperienze culinarie sperimentali, la capitale danese sta dominando la gastronomia internazionale. Da sempre interessata ai temi della sostenibilità, l'attenzione di Copenhagen per l'ambiente non può non includere anche la cucina e l'industria della ristorazione. Ne è un esempio il ristorante Gro Spiseri che porta l'agricoltura all'interno della città con la prima fattoria sul tetto della Danimarca dove si cena tra cavoli e lattuga. Si accede attraverso un normale edificio, un'ex casa d'aste di automobili, a Østerbro ma salendo una piccola scala a chiocciola fino al tetto si arriva in un luogo dal fascino unico. Qui si trova la fattoria ØsterGRO e il suo ristorante che permettono, grazie all'accoglienza e invettiva dei fondatori Livia e Kristian, di immergere gli ospiti in un'atmosfera speciale e un'esperienza gastronomica sociale e informale con una cena biologica "in stile familiare".

Gro Spiseri a Østerbro, Copenhagen
Gro Spiseri a Østerbro, Copenhagen

Se l'agricoltura urbana è la vostra passione un'altro indirizzo da segnare è sicuramente Øens Have. Realizzato dagli stessi fondatori di ØsterGRO, il nuovissimo ristorante a Refshalevej 157 è una fattoria urbana dove praticare l'ecologia in città e vivere esperienze gastronomiche uniche con ingredienti freschi. Sul terreno che ospitava il mercato di B&W oggi sorgono due tende da yurta, costruite da Lyse Nætter, con attorno un ampio spazio verde dove si producono organicamente funghi, micro-orti e colture in serra, si allevano polli e api creando habitat per uccelli selvatici, insetti e micro-vita. Øens Have offre la possibilità di provare bellissime esperienze culinarie a km0, laboratori pratici, conferenze ed eventi sull'agricoltura urbana che vi faranno sentire parte di una comunità più vasta attenta all'ambiente e al benessere di tutti. Non lontano da Øens Have sorge il più grande locale di street food della Danimarca, si chiama Reffen ed è un vero e proprio mercato culinario e un'area urbana per start-up, innovazione e creatività a Refshaleøen. Laboratori culinari e bar sono ricavati in piccoli container su un'area di 6000 metri quadrati dove mangiare, bere, divertirsi e rilassarsi tutta la settimana, da mattina a sera.

Il mercato di street food di Reffen
Il mercato di street food di Reffen

Il panino più buono di Copenhagen si mangia al Popl, ristorante "popolare" fondato da alcuni veterani del Noma nel quartiere di Christianshavn. Sorto durante la pandemia per venire incontro ai gusti dei cittadini, Popl si è da subito affermato per la qualità dei suoi prodotti, con carne di manzo danese biologica proviene da tre allevamenti situati sulla costa occidentale della Danimarca, e la cura dei dettagli oltre che per l'esplosione di sapori che è possibile vivere una volta seduti al tavolo. Sempre da una "costola" del Noma nasce Lola, il posto perfetto dove dimenticarsi di tutto e immergersi in un'esperienza culinaria che abbraccia tutte le cucine e tanti posti del mondo. Chi visita Copenhagen non può perdere infine il miglior smørrebrød della città, il piatto informale più diffuso in Danimarca. Si può mangiare al ristorante Møntergade, all'incrocio tra Gammel Mønt e Møntergade, dove assaggerete non dei comuni smørrebrød ma delle vere e proprie opere d'arte culinarie in un'atmosfera raffinata e accogliente accompagnata da birre artigianali prodotte dal ristorante e una carta dei vini eccellente per un'esperienza gastronomica da non perdere.

5. Dove dormire a Copenhagen

La capitale del design danese e dell'architettura 2023 offre alcune delle strutture alberghiere più spettacolari al mondo, complice sicuramente l'attenzione ai dettagli e il gusto raffinato dei suoi interior designer. Per chi desidera esplorare il nuovo e stimolante quartiere di Nordhavn, dove stanno emergendo alcuni dei progetti più interessanti di Copenhagen, The Audo è la scelta ideale. Si tratta di un nuovo concept di albergo, si chiama The Audo ed è uno spazio ibrido tra residenza, ristorante, bar, concept store, libreria di materiali, galleria d'arte e spazio per eventi, ricavato all'interno di un vecchio edificio portuale. The Audo promuove l'interazione umana e l'espressione artistica. Così il boutique hotel con dieci suite dal design unico immerge gli ospiti in un'atmosfera casalinga coi servizi dell'albergo di lusso. The Audo unisce design, lavoro, ospitalità e comunità in uno.

Per chi preferisce maggiore intimità, nel cuore del centro storico di Copenhagen sorge The Darling, una guest house a residenza singola arredata come fosse un appartamento di design sofisticato che vi farà sentire come a casa ma con l'esclusività di un hotel ad unica stanza. Infine, in una delle posizione più strategiche della città, si trova Hotel Villa, proprio di fronte ai Giardini di Tivoli. Si tratta dell'albergo di lusso ricavato nella ex sede centrale delle Poste e Telegrafi di Copenhagen che oggi è stato trasformato in un'oasi di benessere e accoglienza con arredi di design, una piscina riscaldata a sfioro e ambienti eleganti e immergono in un'atmosfera senza tempo.

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