Padiglione Italia
in foto: Padiglione Italia

1° maggio 2015 si apriranno i cancelli dell'Expo ma nell'attesa dell'inaugurazione di una delle manifestazioni più importanti al mondo, possiamo percorrere virtualmente la mappa dei progetti che caratterizzeranno l'evento. Alla vigilia dell'ingresso delle ruspe che costruiranno i Padiglioni, tutti i Paesi puntano a realizzare edifici innovativi e sorprendenti. Perchè i veri protagonisti dell'Esposizione Universale sono gli Stati.

Padiglione Emirati Arabi
in foto: Padiglione Emirati Arabi

I Padiglioni:

Le architetture dei vari paesi partecipanti disegneranno l'orizzonte del sito di Rho-Pero dove si svilupperà il masterplan dell'Expo 2015. Molti i paesi che hanno colto la sfida dell'Evento e che hanno cominciato a costruire le sagome dei propri edifici, su cui si fonderanno i propri paesaggi e le relative tradizioni alimentari. Perchè il tema dell'Expo 2015 è “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. Il primo paese a cominciare i lavori e aprire il cantiere è stato ovviamente l'Italia con un padiglione ispirato alla natura e progettato dallo Studio Nemesi & Partners S.r.l (il Padiglione Italia). A seguire la Germania con il padiglione più grande dell'Expo: 5mila metri quadrati spazio hi-tech con una terrazza verde, costato 48 milioni di budget.

Padiglione Cina
in foto: Padiglione Cina

Il Padiglione più sorprendente è quello degli Emirati Arabi, ideato da Norman Foster: un percorso sinuoso tra dune che ricordano il deserto e oasi verdi, nel centro del sito dell'Expo (più informazioni qui). Il Padiglione Cina, intitolato ‘The Land of Hope’, con un design innovativo supera l’idea classica di “Padiglione: oggetto in una piazza” e propone un nuovo concept con una copertura ondulata, una grande “nuvola” che fluttua sopra ad un vasto campo e accoglie i visitatori sotto un unico grande tetto, sotto il quale la Cina si racconta attraverso eventi espositivi e culturali provenienti da quaranta province cinesi.

Padiglione Giappone
in foto: Padiglione Giappone

Il Giappone parteciperà all’Expo Milano 2015 con un padiglione di circa 4.170 m², costruito solo con legno di cipresso. Nel padiglione dedicato alla ‘Diversità Armoniosa‘, il Giappone metterà in mostra la ricchezza e la varietà della propria cultura alimentare, resa possibile grazie alle competenze dell’industria agricola, forestale ed ittica del paese ed alle tecnologie che, negli ultimi anni, ne hanno potenziato la produzione. Non sorprende l'Estonia che la BBC ha correttamente e recentemente indicato come la “Futura Silicon Valley” che caratterizzerà il proprio padiglione, composto da 100 moduli in legno, con tecnologie e software innovativi: stanze, compreso il soffitto, completamente rivestite da schermi ad alta risoluzione che proietteranno in streaming scene in diretta dall’Estonia – da animali selvatici a un ‘dietro le quinte’ della cucina di uno dei migliori ristoranti del paese. E poi ancora la Russia, l'Austria, la Thailandia, il Cile, tutti in gara per costruire un edificio che rappresenti al meglio il proprio paese e che riesca a sorprendere.

Padiglione Austria
in foto: Padiglione Austria

Le prime defezioni:

Ma l'Expo 2015 ha già registrato anche le prime defezioni: il primo passo indietro è arrivato dalla Turchia che pare non abbia gradito l'appoggio che l'Italia abbia dato a Dubai, e non a Smirne, nella conquista per l'Esposizione Universale 2020. Fuori dall'Esposizione Universale anche l'India: il caso-Marò inizia ad avere le sue ripercussioni, "Problematiche di natura politica" le ha definite il commissario unico di Expo Giuseppe Sala. Per il "sì" ufficiale degli Usa si attende invece la visita in Italia di Barack Obama il 27 marzo 2014. É la geopolitica vista dalla cittadella in costruzione dell'Expo.

Padiglione Russia
in foto: Padiglione Russia